Il Quadernino

- Presentazione -

E. Ferreiro e A. Teberosky
La costruzione della lingua scritta nel bambino - Ed. Giunti 1979

I.Riccardi Ripamonti
Le difficoltà di letto-scrittura - Ed. Erickson, 2003

M. Meloni , N. Sponza, P. Kvilekval, M.C.Valente – R. Bellantone
La dislessia raccontata agli insegnanti 1 e 2, Ed. Libri liberi, 2002 - 2003
A cura dell' Associazione Italiana Dislessia

Cazzaniga S., Re, A.M., Cornoldi C., Poli S., Tressoldi P.E.
Dislessia e trattamento sublessicale - Ed. Erickson, 2005

G.Stella, J. Pippo
Le difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura –
Ed. Modena

Inserire la bibliografia all'inizio di una introduzione è forse inusuale, ma ritenevo fondamentale presentare questo Quadernino proprio indicando i testi che più di altri hanno acceso in me il desiderio di ri-vedere il mio modo di insegnare.

In alcuni di quei libri ho trovato conferma teorica alle intuizioni didattiche che avevo avuto e già provato ad applicare con diversi bambini in difficoltà; in altri ho imparato che le strade per seminare e raccogliere apprendimenti più succosi e duraturi sono diverse, tutte da sperimentare, ed è quello che continuo a fare.

Senza la loro lettura approfondita non mi sarei sentita tanto forte da voler provare ad inserire nella didattica quotidiana - e con tutti i bambini- le indicazioni scaturite dagli studi di grandi specialisti e ricercatori nel campo delle difficoltà di apprendimento, che si ponevano però come scopo il perfezionamento del percorso diagnostico e del relativo trattamento specialistico di recupero o di potenziamento individuale.

L'idea era appunto cercare di inserire sin da subito in quello che è il mio terrenomadre, cioè la scuola, e nella classe prima, tutti i punti di forza indicati da quegliautori per favorire precocemente e nel modo più efficace possibile l'apprendimento della letto-scrittura, in particolare :

– Gli elementi dell'apprendimento spontaneo di E. Ferreiro e A. Teberosky, che ha tra i protagonisti principali l'IO-bambino, gli ALTRI, compagni in primis … come preparare il "luogo" per imparare e continuare a farlo nel modo migliore, con i suoi accoglienti angoli … come attivare i diversi sensi per "gustare" tutto ciò che c'è di nuovo da scoprire … e poi la "bussola": le tappe di sviluppo studiate dalle stesse ricercatrici per capire a che punto del sentiero scolastico ogni singolo alunno si trova.

– Il "Protocollo" di G. Stella, che ha valorizzato ampiamente il lavoro delle due ricercatrici offrendo spunti didattici per favorire precocemente una buona competenza fonologica, ovvero "la capacità di analizzare separatamente i suoni all'interno della parola", fondamentale per imparare a leggere e a scrivere.

– Le ricerche di Cornoldi e del suo gruppo che, confrontando gli effetti di diversi trattamenti su alunni dislessici, hanno verificato essere più efficaci ed efficienti quelli che hanno puntato all'automatizzazione del rapporto tra sillabe e corrispondenze fonologiche.

– Itala Ripamonti e tutto il suo lavoro di riabilitazione con i bambini in difficoltà di apprendimento basato sugli aspetti:
– fonologico e metafonologico;
– visuo-percettivo;
– di lettura morfo-lessicale.

Ĕ proprio grazie alla Prof.ssa Itala Ripamonti e alla sua generosità nell'offrirmi il grande campo esperienziale del suo centro specialistico, che già negli anni novanta ho potuto toccare veramente con mano quanto fosse importante e fondamentale cercare di cambiare il modo di fare scuola per prevenire da subito eventuali difficoltà e attivare in modo precoce attività mirate di abilitazione-potenziamento soprattutto tese ad evitare che il bambino, consapevole di far fatica ad imparare come i suoi compagni, tenda a demotivarsi sempre più, a scapito anche dell'autostima, con conseguenze negative sul processo di apprendimento scolastico in generale.

La scuola deve offrire mattoni solidi per costruire e saldare apprendimenti. Gli specialisti che poi sono eventualmente chiamati a intervenire su segnali di difficoltà specifiche possono in questo modo contare su una strada di compensazione già avviata e contribuire a rendere più solido il percorso scolastico, in modo complementare e non più "sostitutivo" alla scuola.

Ecco cosa ho imparato e cosa costituisce questo Quadernino, una raccolta di materiale in stampato maiuscolo sperimentato nel tempo per:
– rendere la lettura di tutti i bambini più sicura, veloce e corretta;
– offrire da subito ai bambini che faticano ad imparare a leggere, o leggono in modo lento e stentato, strumenti per attivare immediatamente tutte quelle strategie mirate a consolidare l'apprendimento della lettura stessa, quali
– l' associazione suono-immagine;
– il riconoscimento e la ripetizione di sillabe e di parole;
– la formazione di parole;
– la lettura di parole e non-parole;
– la lettura di frasi con ripetizione di parole;
– la lettura di brevi racconti-scioglilingua, anche in rima, con gruppi difficili.

Niente di particolarmente nuovo, se non il tentativo di rendere più semplice, graduale, accattivante e immediatamente utilizzabile a scuola o a casa quanto imparato in tanti anni di studio e di insegnamento.

Mi sembra comunque doverosa una precisazione:
la creazione di questo Quadernino è legata al fatto che a tutt'oggi i testi per le scuole primarie prevedono in prima istanza lo stampato maiuscolo, ma ricerche nel campo dell'apprendimento della letto-scrittura offrono anche spunti di riflessione e di intervento diversi.
Il Centro Ripamonti ha in effetti avviato una sperimentazione con una scuola in cui tutti i bambini delle prime sono stati avviati alla letto-scrittura utilizzando il corsivo. Nel mese di marzo i bambini delle sei classi coinvolte leggevano senza problemi lo stampato minuscolo e maiuscolo, oltre a scrivere bene in corsivo e senza difficoltà. A fine anno i bambini verranno sottoposti a test per una valutazione standardizzata. Qualunque scuola, o singolo docente, fosse interessato ad applicare questa metodologia può prendere contatti con il Centro Ripamonti utilizzando la mail riab@centroripamonti.it

Bene, ora posso ringraziare gli autori di quei testi, a cui ho riservato lo spazio iniziale.

La conclusione invece la dedico a tutti quei bambini che hanno reso spesso molto "difficile" il mio compito di maestra, spingendomi a rimboccarmi le maniche.

A loro il mio GRAZIE più speciale!

Milena Catucci